Forzare una serratura

Serratura bloccata o probabile tentativo di scasso

A volte la forzatura è la soluzione per un’apertura d’urgenza

Forzare una serratura di Michele Bortolotti, fabbro specializzato in assistenza porte blindate e sostituzione serrature a Venezia, Mestre, Padova, Treviso.

La forzatura di una serratura bloccata o mal funzionante è spesso necessaria in quelle situazioni in cui il serramento ed il relativo impianto serratura possono essere usurati, o possono aver subito un forte cambio termico e spesso non sono mai stati sottoposti ad una periodica manutenzione.

In molti casi, sono stati manomessi da mal intenzionati, per tentativo di furto o per atto di vandalismo.

Più frequentemente, forzare una serratura, è la soluzione estrema adottata dopo esserci accorti dei primi sintomi di indurimento e mal funzionamento, spesso trascurati; ne consegue che nel tentativo di sbloccare l’impianto si ha l’effetto anomalo più diffuso, il blocco improvviso della chiave, in una posizione tale, da non permetterne più l’uscita dalla toppa o bocchetta. Tecnicamente si chiama giro a vuoto o salto della mandata.

Altri tentativi meno fortuiti, portano alla spiacevole situazione della chiave rotta nella serratura o nel cilindro.

Occorre quindi rivolgersi ad un tecnico o fabbro specializzato in serrature ed apertura porte, per risolvere questo fastidioso inconveniente.

Usura di una serratura meccanica: l’usura di una serratura di tipo tradizionale, cioè meccanico; quella associata ad una chiave in metallo che aziona i meccanismi di scorrimento interni, avviene normalmente con il passare degli anni, di solito dai 15 ai 25.

Se l’impianto è stato montato a regola d’arte, l’usura, non è altro che il naturale effetto dell’attrito condotto dallo slittamento ed accoppiamento meccanico dei vari elementi che compongono la serratura. Un’usura precoce della chiave e dei meccanismi che si attivano grazie ad essa, all’interno della serratura, è determinata da condizioni anomale che possono far riferimento a difetti del prodotto, errori di installazione ed attriti provocati dai movimenti componenti interni al serramento, disallineamento fra chiavistelli della serratura e fori sulla contro cassa, mancata manutenzione e tentativo di effrazione.

Il cambio termico: tutti i materiali sono soggetti a dilatazioni o restrizioni a causa di un intensivo cambio di temperatura. Le serrature risentono di questo fenomeno naturale tanto più il serramento è esposto alle intemperie. Importante, per non dover mettere sotto sforzo la serratura, è disporre di un impianto di chiusura e di un serramento con possibilità di intervenire sulle regolazioni fini compensatrici di questi naturali fenomeni fisici. Un esempio frequente è la regolazione della piastra di incontro che guida i chiavistelli della serratura dentro la contro cassa o montate fisso del serramento.

La manutenzione delle serrature: è tanto importante quanto i tagliandi e le revisioni che periodicamente, con scadenze ben precise, siamo abituati a programmare per le nostre autovetture e per l’impianto di riscaldamento di un’abitazione. Generalmente è il costruttore di un serramento a proporre una manutenzione periodica dell’impianto serratura o l’ultima figura artigiana che ne ha apportato delle modifiche o innovazioni.

Spesso si sottovaluta di incaricare un professionista per la manutenzione di una serratura che presenta sintomi di mal funzionamento, perché istintivamente, si pensa sia sufficiente lubrificare i punti di accesso alla serratura, come l’interno del foro della bocchetta in cui si infila la chiave. Questo è un errore gravissimo, che porta a danneggiare l’impianto serratura. La miscela di un notevole quantitativo di olio, versato in più applicazioni, direttamente dentro la serratura, porta a formare, assieme alla polvere e al grasso già presente, quando la serratura viene assemblata in fabbrica, un’ostruzione di tipo pastoso che ostacola i movimenti a basso attrito dei chiavistelli e dello scrocco della serratura.

I tentativi di forzatura delle serrature da parte dei ladri: è raro, ma può succedere che il ladro o il vandalo, blocchi irreparabilmente la serratura, con conseguenza che solo l’azione di scasso ne consentirà l’apertura del serramento.

Più frequentemente i tentativi di furti negli appartamenti ed in generale negli edifici, sono condotti in velocità grazie all’utilizzo di una strumentazione silenziosa e che non lascia traccia di scasso. Se i malviventi sono disturbati durante l’azione di intrusione è facile che lascino il lavoro a metà, pertanto, in particolare sulle serratura doppia mappa, si può essere impossibilitati ad azionare la serratura con la normale chiave in nostro possesso. In una serratura doppia mappa per porta blindata, il movimento è caratterizzato dalle 4 mandate (4 giri di chiave), permettendo l’estrazione della chiave stessa alla seconda o quarta mandata. In questo senso se il ladro sospende il lavoro di manipolazione della serratura alla terza o alla prima mandata, l’utilizzo abituale della chiave sarà ostacolato e non possibile.

Nei cilindri per serrature convenzionali, la tecnica di effrazione più utilizzata è quella della chiave di battuta, tecnica chiamata “lock picking” o “bumping”, che si basa sul principio fisico di battere sul dorso di una chiave preparata appositamente per far saltare i pistoncini e le molle all’interno del cilindro, fino cogliere quell’attimo in cui tutti gli elementi interni si allineano e permettono la rotazione della chiave. Questa tecnica se non portata a termine con successo può creare ostruzioni fra pistoncini e molle all’interno del cilindro e rendere difficile, se non impossibile, l’inserimento della normale chiave d’utilizzo.

L’evoluzione tecnologica del bumping ha portato alla produzione dei grimaldelli elettronici, che tarati su differenti frequenze di vibrazione, per mezzo di aghi d’acciaio simili alle frese del trapano del dentista, rendono ancora più rapido questo principio fisico che avviene dentro al cilindro di una serratura. Questi strumenti, destinati agli operatori del settore, di nicchia, chiamati serraturieri, possono essere acquistati anche dai potenziali delinquenti.

Ne consegue che nel programma di manutenzione delle serrature, si fondamentale la volontà da parte del cliente, di tenersi aggiornato con gli ultimi brevetti certificati di cilindri e serrature d’altissima sicurezza.

Questa scelta consapevole e corretta potrà garantire l’abbandono della procedura di effrazione anche da parte dei ladri più attrezzati. Il settore della criminologia infatti dichiara che un tentativo di effrazione, anche in luoghi piuttosto nascosti, non può durare più di una decina di minuti. Soluzioni garantite e proposte dall’azienda Aries di Michele Bortolotti mirano all’utilizzo dei prodotti di ultima generazione, per aggiungere, dove possibile, anche più serrature al serramento che le può alloggiare.

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